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lunedì 15 ottobre 2012

Pensieri e colori d'autunno...

Bentornati alla staffetta tra blogger: "Di blog in blog"! 

Ogni mese nel giorno stabilito dal gruppo, ogni blogger pubblica un post riguardante un argomento scelto tra quelli proposti da tutti i partecipanti al gruppo. 

Finalmente dopo qualche mese di latitanza da questo bellissimo progetto sono tornata e lo faccio con uno degli argomenti che più mi stanno a cuore...: l'autunno!!!

Io a-d-o-r-o l'autunno, da sempre è la mia stagione preferita, per i paesaggi, i colori, i profumi... 

Mi piace la montagna autunnale, con quelle sfumature stupende tra il rosso e l'arancio...

Mi piace passeggiare nel bosco e raccogliere tutto quanto la natura mi offre. Chiudere gli occhi ed ascoltare il crepitio delle foglie secche sotto i miei piedi, mentre annuso i profumi frizzanti della natura. 

L'autunno è la mia stagione creativa per eccellenza... è l'unico (o quasi) periodo dell'anno in cui cucino qualche dolce, mentre per quanto riguarda le mie creazioni è di sicuro il periodo più frizzante e ricco di idee.

Due sono, per eccellenza, le regine di questa stagione e per ognuna vi voglio dare un "progetto" creativo:

la prima è di sicuro la MELA e cosa c'è di meglio di un dolce con questa regina? Ma non la classica torta alle mele..., oggi voglio proporvi la mia ricetta per lo STRUDEL, tipico dolce altoatesino per il quale ogni famiglia ha la sua personale ricetta.

Ingredienti per uno strudel:
- una confezione di pasta brise tonda;
- una mela grande tipo Royal Gala o due piccole;
- 200 gr di zucchero;
- 100 gr di uva sultanina (farla rinvenire con l'acqua);
- 50 gr di pinoli;
- 6 gherigli di noci tritate;
- cannella;
- una ventina di amaretti o biscotti secchi.

Procedimento:

per prima cosa, se ancora non lo avete fatto, fate rinvenire l'uvetta in una tazza d'acqua; nel mentre sbucciate la mela e tagliatela a dadini. In una terrina unite la mela con lo zucchero, i pinoli, le noci tritate e l'uvetta rinvenuta. Fate macerare il tutto per circa un'oretta mescolando ogni dieci minuti. Dopo circa un'ora...

accendete il forno a 200°C.

Togliete la pasta brise dal frigo (mi raccomando non prima di usarla altrimenti si rompe facilmente!) e srotolatela. Al centro sbriciolate grossolanamente gli amaretti facendo uno strato abbastanza spesso e poi versateci sopra il composto della terrina. Cospargete il tutto con cannella (regolate la quantità in base ai vostri gusti!). Ora chiudete con il resto della pasta da tutti i lati e praticate con una forchetta dei piccoli fori qua e là per dare sfogo al dolce durante la cottura.

Cuocere il dolce per circa 40-45 minuti e sfornate. Da servire caldo o freddo cosparso di zucchero a velo, magari accompagnato da una tazza di tè fumante!


Il secondo progetto, invece, non può che riguardare la seconda regina indiscussa dell'autunno, ossia la ZUCCA! E ovviamente con la zucca arriva anche la festa di Halloween... chi la ama e che la odia...io per il momento non mi schiero..., ma voglio regalare a tutte questo schema che ho ricamato e che presto cucirò in una zucca davvero speciale!

 
è davvero molto semplice da realizzare, ma di grande effetto soprattutto se applicato sopra a stoffa o feltro arancio per realizzare fuori porta o zucche portadolcetti o quant'altro liberi la vostra fantasia! 
 
Arrivederci al prossimo appuntamento con la staffetta "Di blog in blog". Questo mese hanno partecipato:
 
 Casa Organizzata - http://www.4blog.info/casaorganizzata
Alessia scrap & craft - http://www.4blog.info/school
Mamma & Donna - http://www.mammaedonna.info
Design Therapy - http://www.designtherapy.it
Aline SF Persempremamma - http://persempremamma.blogspot.it/search/label/dibloginblog
MOnica e lo scrapbooking
http://monicc.wordpress.com/category/di-blog-in-blog/
Cristina - http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog
Diario magica avventura - http://lamiadolcebambina.blogspot.it/
Pattibum - http://pattibum.wordpress.com/?s=di-blog-in-blog
Il mondo di Cì http://ilmondodici.blogspot.it/search/label/staffetta%20blog
simona elle - http://www.simonaelle.com/search/label/Staffetta%20tra%20blog
Vivere a piedi nudi - http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
Tulimami - http://tulimami.blogspot.com
Viaggi e Baci - http://viaggiebaci.wordpress.com
Due Mori Travel Blog: www.duemoritravelblog.com
mamma studia! http://www.mammastudia.blogspot.it/search/label/staffettadibloginblog
cri http://dovegirailsole.blogspot.it/
Essenza Burrosa http://curwitchlicious.blogspot.it/search/label/staffetta
StelleGemelle http://stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
fiori e vecchie pezze http://fiorievecchiepezze.wordpress.com/
Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.it
I Viaggi dei Rospi http://www.iviaggideirospi.com/search/label/Staffetta%20di%20Blog%20in%20Blog
Learning is experience http://laproffa.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
Il Pampano http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
Bloc-Notes Ostuni http://www.ostunimagazine.com/search/label/Di%20Blog%20In%20Blog
paroladilaura http://www.paroladilaura.blogspot.it/
Debora http://crescereduegemelli-debora.blogspot.it/Idea
Mamma www.ideamamma.it
Nenè, l'architetto in salopette http://nenelarchitettoinsalopette.blogspot.it/
Mammachecasa! http://mammachecasa.blogspot.co.uk/search/label/Staffetta%20Di%20blog%20in%20blog
La Diva delle Curve http://www.divadellecurve.com/search/label/staffetta
Il caffè delle mamme http://www.ilcaffedellemamme.it/tag/di-blog-in-blog/
ero Lucy van Pelt http://erolucyvanpelt.blogspot.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
Passe-partout http://partoutml.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20Blog%20in%20blog
Gina Barilla: http://ginabarilla.blogspot.it
Silvia Ballico: http://lavandaecioccolato.blogspot.com
mammamiacosafaccio!? http://mammamiacosafaccio.blogspot.it/
GocceD'aria: http://www.goccedaria.it/tag/goccedaria/staffetta%20blog.html
Una Mamma nel Web http://unamammanelweb.blogspot.it
GeGe Mastucola http://scrapmaniac.wordpress.com/
Home-Trotter http://home-trotter.blogspot.it
Bimbiuniverse http://bimbiuniverse.blogspot.it
Bodò. Mamme con il jolly. http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/
MaVie http://www.mavie.it/tag/di-blog-in-blog/
Giorgia Mazzanti http://prioritaepassioni.blogspot.it/
The yummy mom http://theyummymom.blogspot.it/
RabarbaroePatate http://rabarbaroepatate.wordpress.com/tag/di-blog-in-blog-2/
 
 


domenica 15 luglio 2012

L'angolo della mia casa che amo di più...

Benvenuti anche questo mese alla staffetta tra blogger: "Di blog in blog"! Ogni mese nel giorno stabilito dal gruppo, ogni blogger pubblica un post riguardante un argomento scelto tra quelli proposti da tutti i partecipanti al gruppo.

Questo mese parliamo di casa e in particolare dell'angolo che più ci piace di casa nostra... un bel problema per me...

mi sono trasferita nel nuovo appartamento tipo duplex da poco più di un anno e a parte la cucina, le restanti stanze sono ancora in parte incomplete... a chi manca la tenda e i tappeti, a chi manca ancora qualche mobile, a chi manca qualche bell'oggetto d'arredo e a chi manca ancora il lampadario...insomma ce n'è per tutti i gusti. Ma mi sono imposta di fare le cose con calma e non dover riempire a forza le stanze, così dopo un anno siamo presi appena pochino più avanti di un paio di mesi dopo il trasloco... quindi in un anno non è cambiato praticamente nulla!

Questo per dire che non ci sono angoli della mia casetta che preferisco perchè la amo tutta e perchè me la sto arredando pian pianino come mi pare e piace e tutto ciò che inserisco è solo perchè lo trovo adatto. Non sto seguendo uno stile particolare, prendo qua e là ciò che mi piace, ma di sicuro prevalgono gli arredi country-shabby.

Adoro la cucina che finalmente è come la volevo con le piastrelle rustiche e irregolari sulla parete di fondo (con inserti di viole e fiori bianchi) e con i fuochi ad angolo. I pomelli dorati e tutto il resto di quel color avorio/panna che mi piace un sacco.

Mi piace il bagno della zona giorno, con le piastrelle grigie e con tutti i componenti in ceramica bianca molto country con gli angioletti e vasetti trasparenti dalle scritte in francese.

Il salotto è la stanza in cui viviamo di più ed oltre ad essere sommerso dai giochi della piccola peste di casa, ha una bellissima parete attrezzata bianca firmata ikea, una secretaire (ikea anche quella) e un bel divano bianco con tanto di penisola e sistema relax... per la gioia di mio marito che ha il monopolio della seduta!

Appena si iniziano le scale che portano al piano superiore, tutto travato a vista con legno sbiancato, gli occhi si perdono nel piccolo open-space che è diventato un piccolo studio con scrivania, sedia in pelle nera e scaffali colmi di libri di tutti i generi. A breve ospiterà pure la mia macchina da cucire e subirà anche qualche bel cambiamento visto che ho deciso di trasformarlo nella mia "craft's room". E da allora probabilmente sarà quello l'angolo della casa che preferirò!

Le camere da letto sono molto semplici con armadi e cassettiere, comodini bianchi e letti in ferro neri. La camera dove dorme mia figlia la potete trovare qui.

La camera dove dormiamo io e mio marito, invece, subirà a breve dei lavori di tinteggiatura, visto che ci voglio fare almeno una parete lilla e poi ho deciso che con calma, nel tempo, la voglio riempire di cuori gonfi e traboccanti di lavanda e quadretti di stoffa grezza dipinti a mano o crocettati con scritte o paesaggi e ambientazioni country-shabby!

Per concludere il bagno della zona notte ancora non lo abbiamo attrezzato con mobili..., ci sono tutti i sanitari e una bellissima vasca da bagno proprio sotto il lucernario, così si può pure fare il bagno ammirando le stelle!

Arrivederci al prossimo post!

venerdì 15 giugno 2012

Di blog in blog: "La meta di vacanza che consiglierei e perchè "


Benvenuti anche qusto mese alla staffetta tra blogger: "Di blog in blog"! Ogni mese nel giorno stabilito dal gruppo, ogni blogger pubblica un post riguardante un argomento scelto tra quelli proposti da tutti i partecipanti al gruppo.

Ed eccoci, finalmente, al post di giugno intitolato "La meta di vacanza che consiglierei e perché".

Dunque...se c'è una cosa al mondo che non mi stancherei mai di fare è proprio viaggiare... anche se purtroppo ultimamente lo posso fare solamente con la fantasia!
Ho sempre visitato tanto fin da piccola con i genitori e poi da grande con gli amici. Ci sono dei luoghi che mi sono rimasti nell'anima e nel cuore, nei quali potrei tornare ogni anno senza stancarmi e riscoprire ogni volta un angolo nascosto...
Ci sono luoghi in cui ho lasciato l'amore, altri in cui ho semplicemente lasciato che i miei sogni volassero fino al soffitto del mondo...
Ho lasciato un pezzetto della mia anima a Parigi, a Berlino e pure a Praga. Ma credo che se potessi trasferirmi per tutta la vita o se dovessi consigliare la meta di vacanza a qualcuno, sceglierei un paesino sperduto nella campagna provenzale a pochi passi dalla costa azzurra. Una vacanza nata per caso, dopo un viaggio di nozze direzione Messico annullato a causa dell'epidemia di influenza che ha colpito quei territori e dirottato malvolentieri in un villaggio in Turchia.
Era giunto il momento di rifarsi gli occhi, la mente e il cuore. Ho rispolverato le mie nozioni universitarie di "progettazione e gestione del turismo culturale" ed ho organizzato il viaggio più bello della mia vita (almeno fin'ora!!!).

Direzione: Provenza e costa azzurra - 12 giorni all'insegna del conoscere e apprezzare luoghi storici, famosi, ma anche alla moda! che spettacolo!


La Provenza è una delle regioni amministrative della Francia ed è suddivisa in 6 dipartimenti. La principale attrattiva turistica è la sua stupefacente varietà di paesaggio e la sua ricchezza storica. 


Ho organizzato il viaggio in modo da dividere le città da visitare in tre itinerari, ognuno dei quali aveva come punto di riferimento una città nella quale poter anche passeggiare la sera dopo cena. 


Il nostro primo punto di riferimento è stata la cittadina di Aix - en - Provence, città popolata fin dal III secolo a.C., fondata dai romani nel luogo in cui sgorga una fonte di acqua calda. Patria del pittore Paul Cézanne, ha il suo centro in un grande viale con maestosi platani e fontane, fiancheggiato da sontuosi palazzi del sei-settecento. Al centro della rotonda si trova la Fontana Grande. Nei vari borghetti che compongono questa splendida cittadina si trovano cattedrali gotiche erette su cappelle paleocristiane, il Museo dei Tappezzieri con una ricca collezione di mobili e arazzi, la Piazza della Torre dell'orologio, antico simbolo del potere comunale. 


la Fontana Grande di Place de Gaulle

Vietta caratteristica

Cattedrale di San severo


Da lì il giorno seguente siamo andati a Marsiglia, la città più antica di Francia, fondata nel VI secolo a.C. da marinai greci. 
La città vecchia è raccolta attorno al suo vecchio porto, rettangolare e affusolato il cui ingresso è guardato da 3 forti. La zona antica di Marsiglia è il cosiddetto Panier, un agglomerato di case sopravvissute allo smantellamento delle fortificazioni e alle distruzioni belliche, caratterizzato da piazze, chiese ed altri complessi architettonici in stile classico. Dal santuario Nostra Signora della Guardia, che si trova su un rilievo roccioso a 160 metri di altitudine, si scorge il più bel panorama urbano di tutta la Francia: da una parte il mare, chilometri di costa e il Vecchio Porto; dall'altra la città di Marsiglia circondata a semicerchio dalle montagne. La basilica  è sovrastata da una statua monumentale che rappresenta la Vergine Maria con in braccio suo Figlio che benedice la città e il porto.


Notre Dame de la Garde vista dalla strada panoramica che la raggiunge dal centro di Marsiglia

Vista panoramica dalla Basilica verso il porto

Particolare della Basilica

cappella della Vieille Charité oggi utilizzata per mostre


Abbiamo proseguito per Arles, cittadina molto caratteristica, col suo impianto medievale con strade e viuzze che si affollano attorno alle principali costruzioni romane: l'arena e il teatro dedicato ad Apollo, felicemente integrati nel panorama urbano, l'anfiteatro, i criptoportici del Forum, le terme di Costantino,  la necropoli romana, la cattedrale romanica dedicata a St-Trophime e il chiostro. E' la città col maggior numero di monumenti romani antichi dopo Roma, tanto che il poeta Ausonio la definì "piccola Roma gallica". 


la cattedrale romanica dedicata a St-Trophime

Piazza della Repubblica

Resti del Teatro Romano

Vista dei "Tetti di Arles" dall' anfiteatro

Anfiteatro romano

i pochi resti delle terme di Costantino

Il tipico café che ha ispirato il famoso quadro di Van Gogh

L'entrata ai criptoportici o foro romano

resti di imponenti colonne all'interno del foro romano

vista d'insieme dei criptoportici

l'ingresso alla necropoli romana
Prima di raggiungere l'altro punto di riferimento, abbiamo pranzato a Les-Baux-de-Provence, un villaggio fortificato, in cui si circola solo a piedi, situato su un panoramico altopiano roccioso, tra i luoghi più visitati della regione. 


La via pedonale di accesso alla cittadina

Il torrione con l'ingresso

scorcio caratteristico

Veduta della strada che porta al castello


Ed eccoci ad un altra città d'arte e di storia: Avignone. Raccolta entro la propria cerchia muraria (una delle poche medievali rimaste intere) la Città dei Papi è accessibile da ben 14 porte. Centrale e sempre gremita di gente, Piazza dell'Orologio è la grande piazza cittadina, mentre la Piazza dei Palazzi abbraccia gli edifici più rappresentativi della città: il Palazzo dei Papi, potente fortezza e palazzo sontuoso che porta l'impronta di 9 papi, la Cattedrale Notre Dame des Doms e il Palazzo Archiépiscopal. Altro monumento caratteristico di Avignone e il Ponte St. Bénézet: costruito nel XII secolo da un pastore e più volte distrutto dalle piene del Rodano e dalle guerre. 


Visione d'insieme dei Palazzi dei Papi

Visione d'insieme dei Palazzi dei Papi
il Ponte St- Benezet

vista dei palazzi di Avignone dal ponte St. Benezet

Continuando il nostro viaggio nella Provenza Romana, abbiamo visitato Orange. Tra i monumenti più caratteristici troviamo il teatro antico, il "teatro di pietra" meglio conservato del mondo romano occidentale e l'Arco di Trionfo rappresentante i Galli prigionieri e quindi simbolo del dominio di Roma sulle sue province, tra i più antichi a tre luci.


scorcio caratteristico

'il teatro romano - vista d'insieme


Teatro romano

L'Arco di Trionfo che purtroppo era in fase di restauro

Altra cittadina romana, nota anche per l'esportazione di vini pregiati, è Nimes, in Linguadoca. Le testimonianze più importanti della città antica sono costituite da quattro edifici di grande pregio: l'anfiteatro, uno dei  meglio conservati dell'epoca romana, destinato a cacce e combattimenti tra animali e gladiatori; la Maison Carrée edificato tra il 3 e il 5 d.C. in memoria di due nipoti di Augusto prematuramente scomparsi, tempio circondato da 30 colonne ornate di capitelli corinzi; il tempio di Diana eretto nel II secolo d.C., composto da una grande sala rettangolare e da due corridoi di accesso ai lati; la Torre Magna aggregata in seguito alle mura di cinta, di forma ottagonale in origine toccava i 40 metri.


Finestra allestita per la festa della lavanda in un paesino di passaggio per giungere a Nimes

la Maison Carrée

soffitto della Maison Carrée

Vista d'insieme del Tempio di Diana

e dall'alto dei suoi splendidi giardini e fontane

L'anfiteatro visto dall'esterno

Altra testimonianza del genio romano è il Pont du Gard, il tratto più significativo dell'acquedotto romano lungo 50 km che dalla sorgente presso Uzés riforniva la città di Nimes. E' lungo 275 metri e alto 49; composto da tre ordini di arcate sovrapposte di altezza decrescente, cessò la sua funzione del IX secolo e da allora è stato usato come ponte pedonale dal quale si gode un ampio panorama della vallata circostante.


il Pont du Garde visto da lontano

Vista dalla riva opposta

Vista d'insieme
Dopo giorni trascorsi ad osservare compiaciuti questi splendori dell'arte romana, abbiamo deciso di cambiare totalmente paesaggio e goderci il Parco Naturale del Lubéron, un ricco patrimonio architettonico e paesaggistico e una grande varietà di ambienti naturali. In uno dei valloni verdeggianti abbiamo "scovato" l' Abbazia di Sénanque, fondata dai monaci cistercensi nel XII secolo, eccezionale testimonianza dell'architettura primitiva dell'ordine e soggetto delle tantissime cartoline e dipinti su tela caratteristici di tutta la Provenza. 


cittadine fortificate incontrate per caso lungo il tragitto

vista dell'Abbazia dalla strada

il cortile interno dell'abbazia

i giardini e gli orti coltivati

vista d'insieme

immaginatevi che le corsie di verde siano viola...non è il paesaggio della tipica cartolina di Provenza???


Con gli occhi ancora traboccanti di arte, storia e paesaggi fantastici, ci siamo trasferiti lungo la costa e abbiamo raggiunto Nizza, la nostra città di riferimento, nonché capitale della Costa Azzurra. Famosissima è la lunghissima passeggiata a mare, la Promenade des Anglais, costruita a metà ottocento, nella quale si affacciano i più lussuosi palazzi che hanno reso Nizza fiabesca, primo fra tutti l'Hotel Negresco. Devo ammettere che in questa città ci siamo proprio rilassati e abbiamo visitato solamente il Museo di Marc Chagall, tra i pittori che in assoluto preferisco. 


La Promenade des Anglais




Vetrate del museo di Chagall

alcuni tra i suoi quadri più significativi

alcuni tra i suoi quadri più significativi


Place Massena
Tra le varie gite che abbiamo intrapreso partendo da Nizza, di sicuro la più spettacolare è stata quella nel Principato di Monaco - Montecarlo. Cuore del Principato è la rocca, parzialmente circondata dal mare, larga 300 metri e lunga 800; spettacolari sono i giardini esotici con oltre 6000 varietà di piante. Diviso dalla Rocca dallo specchio del Porto, Montecarlo è il quartiere residenziale del Principato cresciuto attorno al casinò, con stupende ville, alberghi e condomini di lusso abitati da vip. 


Vista dall'alto del porto

il casinò


Prima di partire per tornare a casa ci siamo dedicati una intera giornata alla scoperta dei villages perchés: dei borghi arroccati, caratteristica del paesaggio pre-costiero, sorti nell'alto medioevo per il bisogno di sicurezza delle popolazioni locali, insidiate via mare dalle incursioni saracene e vessate da malattie diffuse nelle insalubri zone litoranee. 


Il primo che abbiamo visitate è stato Eze, collocato al culmine di uno sperone di roccia e il più famoso tra questi borghi arroccati. Noto per le coltivazioni di mandarini e garofani, il suo caratteristico vecchio borgo, dai vicoli stretti intervallati da volte e ripide gradinate, è impreziosito dal bellissimo giardino esotico e  dalla trecentesca Cappella dei Penitenti. 


via caratteristica




portici

scorcio caratteristico


Abbiamo poi proseguito verso Cagnes-sur-mer un villaggio di pescatori e stazione balneare, divisa tra il borgo medievale, custodito dalla roccaforte, il centro città e la stazione balneare senza che nessuna tra queste prevalga sulle altre. 




Lo Chateau Musée
Altro villaggio fortificato su uno sperone di roccia, St. Paul de Vence, raccolto nella cerchia di bastioni è uno dei più suggestivi e visitati. La sua bellezza e il fascino della sua luce hanno ammaliato generazioni di artisti e scrittori. La Rue Grande, interamente pedonale, abbina a fontane e dimore gentilizie una sfilata di case in pietra con finestre e balconi fioriti, punteggiate di atelier e di negozietti di prodotti locali. 




scorcio caratteristico di arcate in pietra e sassi


portici
Ad una decina di chilometri si trova Tourrettes-sur-Loup, rimasto intatto con le sue case-bastioni, la Porte du Beffroi e la chiesa dedicata a San Gregorio Magno. E' il paese delle violette, coltivate fin dalla metà dell'Ottocento per ricavarne pastiglie aromatiche e profumi. 


vista di Tourrettes - sur- Loup dalla strada che si percorrere per raggiungerla

vietta caratteristica

scalinata particolare

piastrelle tipiche con violette

Non potevamo concludere la nostra vacanza senza passare solamente il tempo di uno sguardo a Cannes che per la sua fama non necessita di alcuna descrizione. Basti nominare la Croisette, la famosa passeggiata a  mare e il Palazzo dei Festival e dei Congressi, sede dei più importanti appuntamenti culturali non solo cittadini, ma mondiali, a partire proprio dal Festival del Cinema. 


palazzo dei festival e dei congressi


Con un po' di nostalgia ci siamo infine inviati nella strada di ritorno, ma di sicuro in questa bellissima e ricca regione della Francia ci abbiamo lasciato un pezzetto del nostro cuore. Unico rammarico non aver visitato il Museo della Lavanda e aver avuto a disposizione un periodo per fare questa vacanza nel quale purtroppo i campi di lavanda e di girasoli erano tutti secchi! 


Perciò se qualcuno di voi volesse intraprendere un viaggio con queste destinazioni ed ha a cuore la lavanda e i tipici campi e distese di girasoli l'unica nota è di scegliere il periodo tra fine giugno e metà luglio!


Di sicuro per il resto non rimarrete affatto delusi!


Buon viaggio a tutti e se non fisicamente, almeno sognate i paesaggi come ho fatto io tornando con la memoria a queste splendide cittadine!


Alla prossima, care amiche e compagne di avventura! Arrivederci al 15 luglio. Nel prossimo post parleremo di .... seguiteci e lo scoprirete! No, no, non si può e supertopsecretessimo!!!!!!!



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